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Tappa 2: da San Gimignano a Orbetello

By 13 Maggio 2019 maggio 15th, 2019 No Comments

Tappa interlocutoria oggi a Giro E, ma con una delle perle di questa prima edizione del Giro elettrico: la partenza da San Gimignano. Le bici a pedalata assistita dei team schierati al completo in Piazza del Duomo sono state una visione impagabile per il pubblico e un’esperienza unica per i 60 partecipanti. È la magia del Giro d’Italia, trasferita a Giro E, che porta le sue bici iper tecnologiche sulle strade del Giro nei giorni del Giro.

Dopo la partenza nella stupenda cittadina toscana, la carovana di ciclisti e mezzi di assistenza (circa una trentina) si è subito fermata per fare salire a bordo dei veicoli i ciclisti e le bici e procedere a motore fino al chilometro zero, previsto al bivio di Monticiano; qui è stato dato il via ed è cominciata la seconda tappa del Giro E, che prevedeva 114 chilometri, la maggior parte in pianura, ma con il Poggio l’Apparita e le sue pendenze pungenti a fornire un brivido ciclistico. Così è stato, ma i motori elettrici delle bici del Giro E hanno aiutato i ciclisti, con ormai quasi 70 chilometri nelle gambe. In questo modo il piacere di pedalare e il gusto dell’esperienza hanno potuto essere vissuti appieno, senza essere guastati dal sapore della fatica.

Dopo l’asperità, il gruppo è tornato compatto e gli ultimi 25 chilometri sono stati percorsi in agilità, a una buona media. La vittoria, sul lungomare di Orbetello, è andata a Max Lelli, una vecchia conoscenza del Giro d’Italia: nel 1991 ha conquistato due tappe e il terzo posto finale. Tra l’altro, come ieri Tafi, Lelli è di queste parti, essendo nato a Manciano, provincia di Grosseto. Per quanto riguarda le Maglie, la Verde rimane sulle spalle della squadra Kilocal-Selle SMP, mentre la Arancio, la Rossa e la Viola, quella più importante, sono appannaggio dell’Epowers Factory Team.

Tra i tanti personaggi presenti oggi, Alessandra Sensini, un oro olimpico, quattro Mondiali e cinque Europei nel windsurf. “È stata una bellissima esperienza”, ha detto Alessandra, che ha partecipato al Giro E con il team Milano Cortina 2026 e ha giocato anche lei in casa, essendo nata proprio a Grosseto. “Non solo perché siamo a casa mia, ma perché ho provato l’emozione di pedalare sulle strade del Giro d’Italia. Conoscevo già l’e-bike, avendo usato una mountain bike, ma non avevo mai provato una bici da corsa a pedalata assistita. È qualcosa di molto bello, utile per chi non ha un grande allenamento e vuole godere del piacere della bici senza limiti”. Alessandra faceva parte del team Milano Cortina 2026. “Tra pochi giorni il CIO dovrà pronunciarsi sulla candidatura, che è una cosa importante. Spero che le nostre imprese ciclistiche facciano capire quanto siano motivati e felice di poter ospitare i Giochi olimpici”.

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