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Tappa 7: da Senigallia a Pesaro

By 18 Maggio 2019 No Comments

Senigallia sulla costa adriatica dà il benvenuto ai ciclisti del Giro E con un’atmosfera atlantica che ci rimanda al Federico Fellini di Amarcord ma anche all’Henri Verneuil di Quando torna l’inverno – leggendario Belmondo quando nel film sentenzia: “L’abitudine è un modo di morire in anticipo”.

Tappa di 112 chilometri, al limite della lunghezza prevista da Giro E (la tappa dei pro di cui Giro E ricalca il percorso è la più lunga di questa corsa Rosa: 239 chilometri). Si scalano una decina di salite, di cui tre classificate GPM (gran premi della montagna): una classe 3 (Monte della Mattera, categoria 3, nove chilometri con pendenza massima del 14 per cento) e due classe 4 (Monteluro e Gabicce Monte), per un totale di 700 metri di dislivello; ma più del dislivello è la secchezza, tipica delle salite dell’Appenino quando si affaccia al mare. Tappa marchigiana doc, baci il mare e sali i monti, le gambe devono essere toniche perché questo tira e molla, accelera e frena, le mette a dura prova. Il motore elettrico oggi è essenziale, spunta il profilo di una tappa pronta a mordere i polpacci degli atleti, a fiaccarli con una continua riproposizione dello sforzo che spezza il ritmo e di conseguenza le gambe. Tempo uggioso, tappa umida più che bagnata, assenza di vento che quindi non affatica ulteriormente ma asfalto scivoloso: bisogna sapere andare in bici.

Anche oggi il Giro E dimostra il suo carattere: offrire scenari sempre diversi, situazioni nuove, regalare esperienze di vita e di bici da serbare per gli inverni freddi. Sui colli, paesi dipinti di rosa, l’entusiasmo della gente che contagia i ciclisti. Passione vera. Materassi a protezione dei guard rail, palloncini, striscioni, fantasia: gente realmente felice di vedere passare il Giro (d’Italia, perché il Giro E ancora non lo conosce) sotto casa.

Un finale per velocisti, ultimi due chilometri mossi come il mare in un giorno di calma piatti, cioè niente. Stavolta siamo a Pesaro, l’atmosfera è cambiata (c’è un pallido sole). E anche il vincitore di tappa lo è: dal lotto dei capitani spunta Patrick Martini che regala al team Toyota il primo successo in questo Giro E. Situazione maglie: Arancio per De Rosa, Verde per Kilocal-Selle SMP, maglia Rossa e Viola per Epowers Factory Team. Come ieri. Più di ieri.

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