Senza categoria

Tappa 9: da Parma a Novi Ligure

By 22 Maggio 2019 No Comments

Per trovare un titolo alla tappa di oggi, la nona di Giro E 2019, bisogna puntare alto e definirla la tappa del mito. Anzi, dei miti. E parliamo di due pesi massimi nelle rispettive categorie: Fausto Coppi e Gianni Brera.

Infatti il Giro d’Italia, diretto verso le montagne serie, fa un inchino rispettoso a due figure che ne hanno scritto, sulla strada e su carta, alcune delle sue pagine più intense per non dire leggendarie.

Dopo la partenza a Parma, nella scenografica piazza Giuseppe Garibaldi, per il consueto défilé di cicli e ciclisti, un breve trasferimento a motore fino al chilometro zero, quindi 106 chilometri di Pianura Padana, lungo la via Emilia, in direzione di Novi Ligure. Dritti a nord fino a Piacenza, qui si piega a sinistra verso il Piemonte. All’altezza di Casteggio ci si innesta nel percorso della Milano-Sanremo: un altro monumento.

Ma prima è già successo qualcosa: il percorso è stato deviato per passare in San Zenone al Po, il comune dove Gianni Brera – anzi, Gioanbrerafucarlo – nacque nel 1919. Rosa ovunque, giusto omaggio per un uomo dal talento straordinario, che rivoluzionò il commento sportivo, che coniò un linguaggio tutto suo, che divise il pubblico come i campioni di cui parlava, che venne molto amato e parimenti criticato, che amava da pazzi il ciclismo. E che, nel lontano 1949, settant’anni fa, diresse anche la Rosea, nel senso della Gazzetta dello Sport.

Lambendo le colline dello splendido Oltrepò pavese, dove nasce il nettare divino (non è un refuso, volutamente è scritto tutto attaccato) ricavato dalle vigne che lo stesso Brera amò molto, il Giro E, in overdose da pianura, giunge a Novi Ligure, patria dell’omonimo cioccolato ma soprattutto luogo dove il giovane Fausto Coppi, nativo di Castellania – oggi Castellania Coppi, distante meno di venti chilometri da Novi – si fece le ossa pedalando. Il giusto omaggio a due giganti, nell’anno del centenario della nascita, risalente per ambedue al 1919.

Al traguardo, colpo di reni per l’alfiere del team Castelli-Segafredo, il capitano Simone Carpanini, che passa per primo sotto l’arco del vincitore. Maglie: Verde per Kilocal-Selle SMP; Rossa, Arancio e soprattutto Viola per Epowers Factory Team.

 

PS: con la tappa 9, Giro E è al giro di boa. Rimangono altre nove tappe per scrivere la favola del giro elettrico.

Leave a Reply