Tappa 1

RITROVO DI PARTENZA

 

Unione comuni di Val Bisenzio (loc. Usella)

INCOLONNAMENTO

 

9.30

KM 0, VIA UFFICIALE

 

Prato

KM

 

105.5

ARRIVO

 

Fucecchio

ORARIO DI ARRIVO

 

14.00 - 14.30

Tappa 1 | 12 Maggio 2019 | 105.5 km

Unione comuni di Val Bisenzio (loc. Usella) >
Fucecchio

Unione comuni di Val Bisenzio (loc. Usella)

La Valdibisenzio è una lingua di terra che si snoda dall’Appennino Tosco-Emiliano verso la piana pratese e Firenze racchiusa dai tre comuni che la contengono, Cantagallo, Vaiano e Vernio. Vaiano, Usella e Mercatale di Vernio rappresentano i borghi più popolati, più ricchi di storia e di testimonanze della Val di Bisenzio. Un territorio dove si sono posati molti sguardi e alternati i passi, da quelli etruschi che da Gonfienti partivano per Marzabotto a quelli di mercanti e pellegrini medievali che passavano tra torri e rocche, per essere accolti nelle pievi e nelle badie che ancora oggi la costellano. Oggi quei crinali e quei sentieri che hanno visto il passaggio di etruschi, mercanti, maestranze e soldati, sono ancora battuti dagli escursionisti della Via della Lana e della Seta.

Gastronomia

Le attrattive gastronomiche della val di Bisenzio nascono dai prodotti del suo vario territorio. Nella parte bassa della valle, dove è molto diffusa la coltivazione dell’olivo, viene prodotto un olio di eccezionali proprietà organolettiche, mentre l’alta valle, la parte più montana, ha i risultati migliori nelle castagne, dalle quali si ricava una farina dolcissima, e nelle patate, che sono la base per il piatto più famoso del territorio, i gustosissimi tortelli di patate, dei quali quasi ogni famiglia ha la sua originale ricetta. Per gli amanti dei fungi i boschi e le praterie della valle offrono i diversi sapori che vanno dai Prugnoli ai funghi porcini, senza dimenticare l’abbondanza del tartufo nero. Negli ampi pascoli della Calvana, oltre ai funghi, da alcuni anni ha ripreso vigore l’allevamento della razza autoctona calvanina, che nei tempi passati era una straordinario animale da lavoro, ma che oggi si sta affermando per le caratteristiche di eccellenza della sua carne; ed in tutto il territorio comincia ad affermarsi l’allevamento del Cinto Toscano ottimo per prosciutti e insaccati. L’allevamento delle api è assai importante non solo per la quantità del miele raccolto, ma anche per la qualità di alcune sue tipologie come quello limpidissimo d’acacia o quello più amarognolo di castagno. Non si può infine dimenticare la produzione, da parte dei diversi forni locali, di molti tipi di biscotti tra i quali sono compresi sia quelli nati da ricette tradizionali come gli zuccherini di Vernio, sia forme e composizione più originali che utilizzano molti prodotti del territorio, quali il miele, la farina di castagne, l’olio d’oliva. In occasione del Giro d’Italia e della prima edizione dell’E-Giro i pasticceri della val di Bisenzio hanno rivisitato il dolce tipo della valle lo Zuccherino.

Bevande

Dalla dolce farina di castagne della valle si ottiene dell’ottima birra prodotta da molte relatà locali. Scopri di più:

Luoghi di interesse

  • Complesso Artistico Contemporaneo di Cantagallo
  • Museo all’Aperto di Luicciana, Località  Luicciana – Cantagallo, Accesso libero. Lungo le vie e sulle case del borgo di Luicciana sono installate opere d’arte contemporanea
  • Parco Arte Ambientale, Riserva Naturale dell’Acquerino Cantagallo, Accesso libero, Installazioni di Giuliano Mauri “Anfiteatro” loc. Luogomano – accesso libero raggiungibile con autovettura. Tom Claassen “Babys” loc. Faggione di Luogomano – accesso libero raggiungibile solo a piedi, bici o cavallo.
  • Circuito Arte Pubblica, Località  Luicciana – Cantagallo, Accesso libero, Opere di Vittorio Corsini e Maurizio Faggi
  • Complesso archeologico della Rocca di Cerbaia, Carmignanello – Cantagallo, Accesso su prenotazione.
  • Museo della Badia di Vaiano, Piazza Agnolo Firenzuola 1- 59021 Vaiano (Po). Apertura – sabato 16,00-19,00; domenica e festivi 10,00-12,00 / 16,00-19,00
  • MuMat, Museo delle Macchine Tessili, Vernio, Via della Posta vecchia.  Tel: 0574/950478 –  0574/931034, Orari:  Martedì Venerdì e Sabato 9-13 e 15-18, Ingresso gratuito  – accessibile a persone con ridotta mobilità.
  • Parco Arte Ambientale, Riserva Naturale dell’Acquerino Cantagallo, Accesso libero, Installazioni di Giuliano Mauri “Anfiteatro” loc. Luogomano – accesso libero raggiungibile con autovettura. Tom Claassen “Babys” loc. Faggione di Luogomano – accesso libero raggiungibile solo a piedi, bici o cavallo.
  • Mulino della Badia di Montepiano, Località La Badia   –  Montepiano  tel . 0574/931224, Accesso su prenotazione.
  • Parco Memoriale della Linea Gotica, Loc. la Torricella – Vernio – tel. 0574 931036, Accesso tramite sentiero con circa 20 minuti di camminata, Accesso libero
  • Prato del  Sole, Loc. Montepiano – Vernio – tel. 0574 9596648 – 0574 931011
  • Spaccio Agricolo della Val di Bisenzio, Via delle Fornaci  1  –Loc.  Sofignano  – Vaiano, Aperto il Venerdi pomeriggio – Sabato Pomeriggio, Tel. 0574 946294

Storia

Le vicende storiche della val di Bisenzio sono state da sempre condizionate dalla sua particolare posizione geografica, con il valico di Montepiano, uno dei più bassi passi appenninici tra Toscana ed Emilia. Ancora oggi è possibile fare delle escursioni su strade di origine etrusca e romana che collegano, borghi e abbazie alla piana pratese. In epoca medievale la valle fu possesso della famiglia degli Alberti, che ha lasciato sul territorio segni evidenti della propria potenza feudale, come le rocche di Vernio e di Cerbaia facili mete per calarsi nelle atmosfere del medioevo toscano. Al disfarsi del loro potere la valle passò al dominio della Repubblica Fiorentina, tranne il territorio di Vernio che sotto il dominio dei Bardi rimase una Contea Imperiale fino al Congresso di Vienna del 1814 che ne sancì l’unione con il Granducato di Toscana. Lo sviluppo economico della valle è stato segnato nel corso dei secoli anche dalla presenza del fiume che l’attraversa e dei suoi affluenti, sulle loro rive, infatti, sono nate numerose attività, che a partire dai mulini idraulici di origine medioevale (alcuni dei quali ancora oggi esistenti e visitabili), hanno visto nascere gualchiere, cartiere, ferriere, segherie, ramiere fino ad arrivare alle industrie tessili nate tra la seconda metà dell’Ottocento ed il Novecento e che oggi sono esempi importanti di archeologia industriale, tra i quali merita ricordare lo stabilimento della Cartaia progettato negli anni ’20 dall’architetto Pierluigi Nervi. La realizzazione che in epoca più moderna ha maggiormente caratterizzato la val di Bisenzio è la linea ferroviaria Direttissima Firenze Bologna, che costruita negli anni ‘20 e ‘ 30 del secolo scorso, si impone nella valle con le sue opere d’ingegneria.

Fucecchio

La nascita e la storia di Fucecchio sono strettamente legate a quella della Via Francigena, il cui percorso qui attraversa l’Arno. Intorno al X secolo i Cadolingi, originari di Pistoia, spostarono i propri interessi in prossimità di questo importante snodo viario, dove costruirono il Castello di Salamarzana. La città fu danneggiata gravemente dai bombardamenti durante la 2° guerra mondiale.

Gastronomia

La cucina toscana qui trova la sua massima espressione con i piatti legati alla cacciagione.
Tipici dolci di carnevale sono gli zuccherini e le frittelle di riso, mentre a Pasqua si consuma la tradizionale Schiacciata.

Luoghi di interesse

Hanno origini medievali la chiesa abbaziale di San Salvatore, ristrutturata tra XVI e XVIII secolo, e il complesso fortificato della rocca fatta erigere dai Fiorentini nel Trecento. Notevoli le collezioni archeologiche artistiche conservate nel museo ospitato nel rinascimentale palazzo Corsini, circondato da un ampio parco. Fucecchio è anche città natale di Indro Montanelli che qui costituì una fondazione (Fondazione Montanelli Bassi) che ospita gli studi originali di Roma e Milano oltre a documenti, libri, e numerose testimonianze della sua biografia e della sua attività professionale. Nei dintorni è notevole il ponte mediceo di Cappiano (XVI secolo) e la vasta area del Padule di Fucecchio che presenta suggestivi scorci di rara bellezza.

Storia

Le origini di Fucecchio risalgono all’anno Mille quando i conti Cadolingi fecero costruire qui il castello di Salamarzana a guardia del ponte sull’Arno che consentiva ai numerosi pellegrini il transito lungo la Via Francigena. Situato strategicamente all’incrocio di vie di terra e d’acqua, Fucecchio ebbe un notevole sviluppo durante il Medioevo e più tardi divenne il castello posto a difesa della cittàdi Firenze insieme al “Lago nuovo” e al Ponte di Cappiano che Lorenzo Il Magnifico fortificò per la difesa nei confronti della città di Lucca.
Nel sedicesimo secolo Cosimo I ricostruì il “Lago nuovo” per l’approvvigionamento del pesce della città di Firenze e ristrutturò il Ponte di Cappiano.
Fucecchio continuò il suo sviluppo tra diciassettesimo e diciottesimo secolo. Subì danni durante la seconda guerra mondiale e nell’estate del 1944 l’esercito tedesco in ritirata compì un eccidio nel vicino Padule uccidendo 175 civili inermi. Nel dopoguerra la città ha avuto un notevole sviluppo industriale.