Tappa 6

RITROVO DI PARTENZA

 

Chieti

INCOLONNAMENTO

 

9.30

KM 0, VIA UFFICIALE

 

Chieti

KM

 

99

ARRIVO

 

Aquila

ORARIO DI ARRIVO

 

14.00 - 14.30

Tappa 6 | 17 Maggio 2019 | 99 km

Chieti >
Aquila

Chieti

Città  fra le più antiche d’Italia, tanto che  le sue origini storiche si confondono con la mitologia. Chieti è un centro di notevole spessore artistico e culturale. E’ in posizione panoramica tra i monti della Majella e l’Adriatico. Fu capitale della popolazione italica dei  Marrucini. Successivamente fu città romana con il nome di Teate, i cui segni, come il Teatro Romano (seconda metà del sec. II d.C.), il complesso dei Tempietti Romani (resti di edifici sacri), la cisterna delle antiche Terme, sono ancora visibili sul territorio cittadino. Fu distrutta dalle ondate barbariche dei Visigoti ed Eruli. Con gli Angioini e soprattutto con gli Aragonesi, raggiunse il suo massimo splendore e fu posta a capo di tutti gli Abruzzi con diritto di battere moneta propria.

Luoghi di interesse

La parte antica della città conserva un patrimonio notevole di monumenti civili e religiosi e palazzi signorili, tra cui: l’imponente cattedrale di San Giustino con importanti opere all’interno e la torre campanaria del tardo Quattrocento; il cinquecentesco Palazzo del Comune con cortile tardo-medievale con colonna sostenente la statua di Achille (simbolo della città di Chieti); il Palazzo di Giustizia ed il Palazzo Mezzanotte; Corso Marrucino con la duecentesca chiesa di San Francesco della Scarpa. Ed ancora: Palazzo De Lellis-Carusi, Palazzo Toppi, Palazzo Zambra, Palazzo De Sanctis-Ricciardone, Palazzo Majo, ecc. Sul sito dell’antica cittadella  sorge ora il Museo della Civitella che conserva importanti reperti di diversi periodi (neolitico, paleolitico italico e romano). A Villa Frigerj invece, tra i giardini della Villa Comunale, presso  il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo sono esposte pregevoli testimonianze italiche e romane provenienti da diverse parti della regione, tra cui: il Guerriero di Capestrano (VI sec. a.C.), il bronzetto di Ercole in riposo (III sec. a.C.) rinvenuto presso Sulmona, le tre stele funerarie (V sec. a.C.) provenienti da Penna Sant’Andrea, la grande statua di Ercole a banchetto (I sec. a.C.) proveniente da Alba Fucens. Presso il Museo Archeologico è possibile ammirare anche una collezione di monete che vanno dal secolo VI a.C. al  XIX sec. Ma ci sono ancora due importanti centri d’arte nella città: il Museo Costantino Barbella (scultore teatino dell’800) in un’ala del seicentesco Palazzo Martinetti-Bianchi, con un patrimonio di dipinti, sculture e ceramiche che spaziano dal 1400 al 1900, e Il Museo Diocesano, ricco di esemplari della statuaria medievale abruzzese e pale d’altare barocche.

Aquila

L’Aquila, capoluogo d’Abruzzo, è il nono Comune più esteso d’Italia, con 467 km² di superficie. La città, situata all’interno della valle del fiume Aterno, a 721 metri s.l.m., è circondata dalle catene del Sirente – Velino (Parco Regionale) e del Gran Sasso d’Italia (Parco Nazionale). Fondata nel 1254 dai Castelli circostanti, è suddivisa in quattro Quarti: S. Maria, S. Pietro, S. Giorgio e San Giovanni. Nonostante i terremoti del 1461, 1703 e 2009, L’Aquila vanta un patrimonio storico secolare, con elementi medievali nelle Mura Urbiche, rinascimentali per quanto riguarda i palazzi e alcune chiese, barocco e neoclassico.

Gastronomia

Tra i primi piatti aquilani spiccano i maccheroni alla chitarra, solitamente conditi con sugo di castrato, e il timballo all’aquilana, preparato con carne di maiale e vitella con uova sode e scamorza. Molto utilizzate anche le zuppe di ceci con castagne e di fagioli con le cotiche. Caratteristico è il sapore dell’agnello e quello degli arrosticini. Il maiale è utilizzato per preparare i salumi, tra cui i salami e le salsicce di fegato. Dal latte di pecora si ricavano formaggio, ricotta e scamorze. Ottimo il pane, sia bianco che integrale. il torrone di cioccolato tenero è il dolce tipico aquilano. Lo zafferano è la spezia coltivata in loco e la genziana è il liquore tipico.

Bevande

Le quattro denominazioni regionali, presenti anche nella provincia di L’Aquila sono: Abruzzo D.O.C., Montepulciano d’Abruzzo D.O.C., Trebbiano d’Abruzzo D.O.C. e Cerasuolo D.O.C. I vini della Abruzzo D.O.C. vengono prodotti a partire dai vitigni Trebbiano Abruzzese, Trebbiano Toscano, Montepulciano, Malvasia bianca lunga, Moscato bianco,Passerina, Pecorino, Riesling italico, Sauvignon, Traminer aromatico, Chardonnay, Cococciola, Montonico, Pinot nero.

Luoghi di interesse

La città è nota per i personaggi di Bernardino da Siena e Pietro da Morrone (Papa Celestino V), sepolti rispettivamente nella basilica di San Bernardino e nella basilica Santa Maria di Collemaggio, conosciuta anche come la Basilica della Porta Santa in occasione della Perdonanza Celestiniana. Quest’ultima è considerata il capolavoro del gotico abruzzese, oltre che il simbolo della città. Tra gli altri monumenti da visitare la Fontana delle 99 cannelle, le mura urbiche con le porte di accesso, i palazzi gentilizi settecenteschi del corso Vittorio Emanuele, la Piazza Duomo e, infine, il Forte spagnolo simbolo della dominazione cinquecentesca spagnola. Tra le opere realizzate dopo il sisma del 2009 spiccano l’Auditiorum del Castello, progettato dall’archistar Renzo Piano e l’Amphisculpture di Beverly Pepper, opera di land art realizzata al Parco del Sole dall’artista americana.

Storia

Abitanti: 70.225 al 1/1/2019

Origini: sabino-vestine

Nome antico: Acquilis o Acculi o anche Acculae, per l’abbondanza delle sorgenti d’acqua